Home Page Contatti Informazioni Sitemap
Home Panorama eco-sostenibile per l’Information Technology Il Green Computing e la Virtualizzazione

Il Green Computing e la Virtualizzazione

PDF Stampa E-mail
Green ComputingCon il termine Green Computing si indica la pratica di utilizzare risorse computazionali in modo efficiente dal punto di vista ecologico: ridurre l’uso di materiali inquinanti, minimizzare gli sprechi energetici, favorire il riciclo e l’utilizzo di materiali biodegradabili. In breve, indica uno sviluppo ecosostenibile per quanto riguarda il mondo dell’informatica.
Per Virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, server, memoria, spazio disco, sottosistemi. Un tipico esempio di virtualizzazione è la divisione di un disco fisso in partizioni logiche. [Fonte: Wikipedia]
Dai punti di vista dell’ecologia e del risparmio economico, il Green Computing e la Virtualizzazione sono una necessità primaria per l’industria informatica e delle comunicazioni, perché se si vogliono mantenere i tassi di crescita della capacità di calcolo, è necessario intervenire in modo importante sul consumo energetico. Per non parlare poi di emissioni di anidride carbonica e del trattato di Kyoto. L’industria si è interrogata e ha deciso di re-ingegnerizzare i processi: ridurre il calore prodotto dai circuiti elettrici per ridurre considerevolmente l’energia richiesta per raffreddarli.
Fino ad oggi la leva di un refrigeramento efficiente è stata ampiamente adottata dai data center di ultima generazione, ma è evidente che è sui computer che bisogna agire. E non è solo un problema di efficienza termica, ma anche di prestazioni ottimali. In questo ambito, la virtualizzazione dei computer è di notevole aiuto, in quanto un server che viene utilizzato al 15% delle proprie possibilità consuma quasi come un server sfruttato al 90%. Riuscire a riunire più server in macchine virtuali permette di risparmiare in modo drastico sul costo dei sistemi, soprattutto in termini di manutenzione, ma anche a livello di risparmio energetico. Per esempio, avviare i server adibiti alla fatturazione può avvenire al di fuori dell’orario di lavoro, come di notte, quando il carico della movimentazione dei prodotti è bassissimo. In questo modo, si elimina un server, fisicamente, e si bilancia il carico di lavoro. Un vantaggio enorme per il sistema se pensiamo, oltre che alla bolletta, ai costi al metro quadro degli edifici per un’azienda medio-grande.
Consolidare i server permette di ridurre fino al 90% i consumi di energia elettrica per i server e fino all'80% quelli dei desktop: questo è il risultato di uno studio su un progetto di virtualizzazione in una grande azienda americana effettuato da Barb Goldworm (presidente e capo analista alla Focus Consulting). L'azienda presa in considerazione con questa operazione ha ridotto il numero dei server fisici nella server farm da 200 a 14 server IBM BladeCenter su cui girano 200 server virtuali.
È stato dimostrato che il risparmio energetico è considerevole: infatti il consumo di energia elettrica è sceso da circa 60.000 Wh (300 Wh per ogni server fisico) a circa 4.500 Wh (23 Wh per ogni server virtuale). Dopo aver constato il successo dell'operazione di consolidamento della server farm, l'organizzazione ha anche lanciato un progetto di virtualizzazione dei client: 800 desktop fisici sono stati sostituiti con 800 desktop virtuali supportati da 14 IBM BladeCenter server, ai quali è possibile accedere attraverso thin clients (computer che hanno una piccola o nessuna applicazione logica e dipendono principalmente dal server centrale per elaborare dati). Il consumo di energia elettrica totale dei desktop (includendo i thin client, ma escludendo il consumo dei monitor rimasto costante) è così passato da circa 80.000 Wh (100 Wh per ogni desktop) a 17.000 Wh (20 W hper ogni desktop virtuale).
Questo caso di studio è l'ennesima prova di come nella maggior parte dei casi attraverso un buon progetto di consolidamento del parco macchine aziendale è possibile risparmiare sui costi energetici aziendali. Ma non solo: infatti a trarre beneficio da una drastica riduzione dei consumi energetici non è solamente l’azienda, ma anche l’ambiente. A conferma di ciò uno studio di Gartner stima infatti in 8.5 miliardi i kWh già risparmiati attraverso l’implementazione di progetti di virtualizzazione tramite VMWare (software leader nel mercato della virtualizzazione): per inciso tale quantità di energia elettrica è superiore al consumo annuale dell'Inghilterra per il riscaldamento, ventilazione e raffreddamento.
Questo non è che l'inizio: infatti IDC stima che la capacità dei server attualmente non utilizzata nel mondo è equivalente a più di 20 milioni di server. Se ogni server produce circa 4 tonnellate di CO2, i server non utilizzati producono annualmente più di 80 milioni di CO2. Questo rappresenta più delle emissioni prodotte dalla Tailandia e più di metà di quanto è emesso da tutte le nazioni del sud America. La maggiore efficienza dei server consolidati è quindi la nuova arma per combattere sia i crescenti costi fissi relativi al comparto IT, sia per combattere l’ingente danno ambientale prodotto dalla vasta informatizzazione dei servizi.
Un altro elemento da considerare sono le emissioni di CO2 che si possono ridurre grazie all’impiego di fonti energetiche ecologiche. I primi a muoversi in questa direzione sono i fornitori di spazio web americani che stanno iniziando ad installare diversi pannelli fotovoltaici sui tetti delle loro Farm. Il Greenest Host, fornitore di spazi web in hosting californiano a 90 km San Diego, ha provveduto all’installazione di una webcam puntata sui suoi pannelli per dimostrare che la sua attività non produce alcun tipo di emissioni.



 

Chi è online

 3 visitatori online

Sondaggio

Quale tra i seguenti fattori è più importante per rendere un sito usabile e accessibile?
 



Valid XHTML 1.0 Strict    CSS Valido!    Creative Commons License    Legge Stanca   Sito Ecologico!